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GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI

8 giugno 2017

GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI

Mostre, conferenze e laboratori organizzati da OGS e Area Marina Protetta-WWF

Alle 18.30 proiezione del film “I segreti del Golfo di Trieste” al Salone degli Incanti

Tutti gli eventi sono gratuiti

“Ogni goccia d'acqua che beviamo, ogni boccata d'aria che respiriamo, ci collega all'oceano. Senza blu, niente verde”. Così l’oceanografa statunitense Sylvia Earle ha ricordato dal palco del TED Prize l’importanza degli oceani per la vita della e sulla Terra. Ed è dedicato proprio alla salvaguardia del cuore blu del pianeta la giornata mondiale degli oceani che si celebra l’8 giugno e, con eventi in tutto il mondo, vuole incoraggiare scelte sostenibili per fronteggiare il grande problema che incombe sulla salute degli oceani: l'inquinamento.

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, da sempre in prima fila nello studio e nella tutela dei mari a tutte le latitudini, per l’occasione promuove insieme all’Area Marina Protetta di Miramare e al WWF un ricco programma per le scuole e il pubblico di tutte le età, nella sede di Via Beirut 2. E nel pomeriggio, alle 18.30 al Salone degli Incanti, la proiezione del film: “I segreti del Golfo di Trieste” di Pietro Spirito e Luigi Zannini. “Un documentario – commenta Paola Del Negro, direttrice della sezione di Oceanografia dell’OGS – che ci accompagna a scoprire il fascino e i segreti nascosti nei fondali del Golfo, dai relitti di navi affondate nel corso delle guerre mondiali evidenziati grazie alle tecnologie di rilievo di OGS, agli affioramenti rocciosi naturali che rappresentano le "barriere coralline" dell'Adriatico settentrionale”.

“I ricercatori e le ricercatrici dell’OGS sono quotidianamente impegnati in attività di ricerca nel campo delle scienze della Terra, del mare e delle aree polariper salvaguardare e valorizzare le risorse naturali e per valutare e prevenire i rischi geologici, ambientali e climatici” afferma Maria Cristina Pedicchio, presidente di OGS. “Per noi è molto importante organizzare e partecipare a eventi di divulgazione scientifica per promuovere un dialogo attivo con i cittadini di tutte le età, far conoscere la nostra attività di ricerca, favorire una migliore conoscenza dei fenomeni naturali e promuovere il rispetto dell'ambiente. E in questa occasione siamo molto soddisfatti di aver lavorato in sinergia con gli istituti che si occupano di mare a Trieste: abbiamo fatto squadra con l'intento di promuovere quella che in gergo si definisce l'Ocean Literacy, far capire cioè come il mare influenza la nostra esistenza e come noi influenziamo l'esistenza del mare, partendo da un principio: anche se l’oceano è grande, le sue risorse sono limitate. Quindi tutti dobbiamo imparare a salvaguardarle e usarle in modo sostenibile. Perché come dice l'oceanografa Sylvia Earle, la più grande minaccia per l’oceano è l’ignoranza”.

“Il WWF Italia da oltre quarant'anni si occupa della conservazione dell'ambiente marino in Italia con campagne promozionali sulla pesca, sull'inquinamento e sulla biodiversità marina. Il futuro di mari e oceani si basa su un corretto e sostenibile uso delle risorse marine e sulla creazione di una rete di aree marine protette che possa assicurare in maniera duratura la conservazione di habitat e specie. L'AMP di Miramare, gestita dal WWF – spiega il direttore Maurizio Spoto - opera da oltre trent'anni in tale contesto nel Golfo di Trieste con programmi di divulgazione scientifica per le scuole, visite in snorkeling e con le bombole per vivere l'esperienza diretta con l'ambiente tutelato. A breve un nuovo ecomuseo sulla biodiversità marina adriatica presso le Scuderie di Miramare rafforzerà il ruolo educativo dell'AMP. Giornate come quella dell'8 giugno dedicata agli oceani rafforzano la lunga collaborazione con l'OGS unendo scienza e divulgazione scientifica per la tutela dei mari”.

Programma del World Oceans Day – 8 giugno –

In via Beirut 2

Dalle 9 alle 13 il programma del World Oceans Day prevede per le scuole un percorso in 6 tappe, in via Beirut 2. Dalle analisi dei rifiuti spiaggiati (con lo staff dell’Area Marina Protetta di Miramare), ai laboratori dedicati alle microplastiche che dalle creme di bellezza finiscono in mare (con gli animatori di Scienza under 18 Isontina). E poi dallo studio dei sedimenti e dei fondali con la mdellazione 3D (con l’Università di Trieste), alla simulazione dell’ambiente marino (con i ricercatori OGS). La mattinata è scandita inoltre da quattro chiacchiere con i ricercatori - micro conferenze su biodiversità, inquinamento, pesca, rischi marini –  e i referenti dell’Accademia Nautica di Trieste.

Il pomeriggio, dalle 15 alle 17, il percorso è aperto a tutti e si articola in laboratori e incontri con gli scienziati. Antonio Terlizzi (UNITS) parlerà di forme emergenti di inquinamento e sfruttamento delle risorse in mare. Silvia Ceramicola (OGS) illustrerà le pericolosità naturali dei fondali dei nostri mari. Cosimo Solidoro (OGS) spiegherà come si fanno previsioni, proiezioni e valutazioni sullo stato dei sistemi marini. Fabio Raicich (CNR-ISMAR) mostrerà il livello marino nell’Adriatico in un secolo e mezzo di osservazioni. Maurizio Spoto (AMP) racconterà la storia e le attività della prima Area marina protetta italiana, quella di Miramare.

Sarà possibile inoltre ammirare le mostre “Le trezze del Golfo di Trieste” e “Marine litter”, rispettivamente dedicate alla biodiversità dei fondali del nostro Golfo e all’inquinamento causato da plastiche e microplastiche. Per prenotare le attività pomeridiane: info@riservamarinamiramare.it e 040 224147 (orario ufficio), oppure al link https://goo.gl/WjsJmb

Al Salone degli Incanti

Alle 18.30 il Salone degli Incanti ospita la proiezione del film “I segreti del Golfo di Trieste” di Pietro Spirito e Luigi Zannini, introdotta da Maria Cristina Pedicchio.

La Giornata mondiale degli oceani a Trieste è organizzata da OGS, Area Marina Protetta di Miramare e WWF, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste, Scienza Under 18 isontina, Ismar-Cnr e il Comune di Trieste, nell’ambito del progetto di divulgazione scientifica TemaRisk FVG finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.