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Partecipazione di OGS al Progetto Bandiera RITMARE

Il Progetto Bandiera RITMARE con coordinamento del CNR, vede la partecipazione di Enti di Ricerca ed Industria e si prefigge di porre in atto quanto suggerito dal Libro Blu della Commissione europea che ha evidenziato la necessità di implementare una politica marittima e marina integrata per “rafforzare la capacità dell'Europa di far fronte alle sfide della globalizzazione e della competitività, al cambiamento climatico, al degrado dell'ambiente marino, alla sicurezza marittima nonché alla sicurezza e alla sostenibilità dell'approvvigionamento energetico” e che “deve basarsi sull'eccellenza nella ricerca, nella tecnologia e nell'innovazione in campo marittimo e marino”.

RITMARE, in tema di ricerca e innovazione e tramite un programma nazionale di ricerca scientifica e tecnologica per il mare, vuole realizzare, come fortemente auspicato dal sistema industriale e dal sistema della ricerca nazionale, un programma che abbia carattere pluriennale e sia aperto alla più ampia partecipazione di attori pubblici e privati. L’obiettivo generale si può sintetizzare nella triplice finalità di supportare politiche integrate per la salvaguardia dell’ambiente (“la salute del mare”), di permettere uno sfruttamento sostenibile delle risorse (“il mare come sistema di produzione”) e di avviare una strategia di prevenzione e mitigazione degli impatti naturali (“il mare come fattore di rischio”). Il raggiungimento di questo obiettivo deve essere basato sull’eccellenza in ricerca, tecnologia e innovazione per il lavoro, la crescita e la sostenibilità.

In questo quadro, RITMARE rappresenta una grande occasione per la comunità scientifica marina italiana per:

  • aumentare le sinergie tra gli Enti di Ricerca e Consorzi Universitari che si occupano di ricerche marine, facendo emergere le eccellenze e stimolando le collaborazioni;
  • rafforzare la collaborazione tra Ricerca e Industria italiana in due direzioni complementari: portare la ricerca a rispondere alle grandi domande poste dall’industria e portare quest’ultima a contribuire ad un rilancio delle tecnologie a disposizione della ricerca marina; si aprirà, così, la possibilità di formare una nuova generazione di ricercatori, anche attraverso dottorati congiunti ricerca-industria;
  • incentivare la partecipazione italiana a progetti ed iniziative europee anche con la finalità di aumentare le posizioni di coordinamento e di promuovere la partecipazione a programmi congiunti (es. JPI) dove l’effetto moltiplicatore della messa in campo di risorse è chiaramente regolato.

Il respiro economico e temporale del Progetto permetterà l’individuazione delle azioni prioritarie per il settore ed una ricognizione e completa messa a sistema delle realtà esistenti con l’obiettivo, nei cinque anni, di impostare un sistema della ricerca sul mare maggiormente coeso al suo interno, meglio coordinato verso la comunità internazionale e più in sinergia con le realtà produttive ed industriali del Paese.

Il settore marittimo nazionale vede impegnati circa 1.500 ricercatori del settore marino-navale-nautico, privato e pubblico, oltre ad un qualificato coinvolgimento delle Università. Il settore della ricerca marina comprende Enti di Ricerca Pubblici (CNR, OGS, INGV, ENEA, ISPRA, Stazione Zoologica) e Consorzi Interuniversitari (CoNISMa, CINFAI); nonostante la frammentazione delle attività che ha sinora reso difficile la realizzazione di azioni complessive a carattere strategico, questo settore esprime eccellenza scientifica e leadership nella conoscenza del Mar Mediterraneo. La ricerca sulla pesca, infine, è svolta principalmente da Enti Pubblici come CNR e ISPRA (ex-ICRAM), nonché da Università, Cooperative di Ricerca, Consorzi e Enti Locali. L’insieme di queste competenze può ora essere adeguatamente valorizzato nell’interesse del sistema Paese anche per la riaffermazione del ruolo politico-economico dell’Italia nello scenario mediterraneo. Lo sforzo d’investimento nella ricerca in campo marittimo e marino attraverso il progetto RITMARE offre quindi l’opportunità di valorizzare e far convergere le esperienze di questa vasta e complessa comunità, moltiplicandone le capacità progettuali e le capacità di reperire ulteriori finanziamenti, anche attraverso specifiche attività di valorizzazione e ottimizzazione dello sfruttamento dei dati raccolti e attività dedicate di divulgazione dei risultati raggiunti, organizzate, come specificato nel seguito, in due progettualità trasversali.

Gli obiettivi di RITMARE si possono quindi riassumere nei seguenti punti principali:

  • perseguire importanti risultati scientifici e tecnologici nelle aree di intervento descritte nel seguito;
  • conseguire una concreta trasformazione dell’economia nazionale del mare, supportando interventi di networking, cooperazione e internazionalizzazione, attraverso il collegamento in rete degli operatori della ricerca, l’attivazione del partenariato pubblico-privato e delle sinergie negli interventi pubblici nazionali e regionali;
  • implementare un approccio a filiera della ricerca marittima, individuando nuove opportunità di alleanze di ricerca e sviluppo;
  • predisporre le strutture nazionali alla costruzione selettiva dell’European Research and Innovation Area.

Il Progetto RITMARE è suddiviso in 8 sottoprogetti a loro volta suddivisi in Work Packages e la partecipazione di OGS sarà molto attiva ed articolata e interesserà, sia pure in differente misura, ben 7 sottoprogetti. In particolare all’OGS è stato assegnato il coordinamento del Sottoprogetto 6 “Sistemo Osservativi”, e di diversi Work Packages. Complessivamente è prevista la partecipazione di OGS nei seguenti sottoprogetti:

  • Sottoprogetto 2. Dimostratore navale. Partecipazione alle scelte strategiche nella definizione delle caratteristiche funzionali del nuovo dimostratore navale.
  • Sottoprogetto 3. Tecnologie per la pesca sostenibile. Il sottoprogetto prevede lo sviluppo di modelli a supporto della gestione sostenibile delle risorse pescabili; in particolare, modelli di analisi finalizzate allo stock assessment, alla valutazione dell’impatto sugli ecosistemi delle diverse metodologie di pesca, allo sviluppo di metodologie alternative di monitoraggio e analisi delle risorse.
  • Sottoprogetto 4. Pianificazione dello spazio marittimo: fascia costiera. OGS parteciperà allo sviluppo di un approccio ecosistemico alla gestione integrata della zona costiera ed alla valutazione degli impatti antropici e naturali sulle comunità biologiche, sia attraverso studi sul campo, che attraverso tecniche basate sulla modellistica ecologica e biogeochimica, anche con il fine di descrivere in maniera più accurata le risposte tendenziali degli ecosistemi costieri ai cambiamenti antropici e naturali, anche globali.
  • Sottoprogetto 5. Pianificazione dello spazio marittimo: ambiente di mare profondo. OGS contribuirà allo studio della variabilità delle dinamiche oceanografiche e del loro impatto sugli ecosistemi marini profondi e scenari futuri, in particolare nel Mediterraneo Centrale e nelle aree di mare aperto e profondo. Lo scopo finale sarà di individuare i punti di maggiore vulnerabilità del sistema, che devono essere tenuti presenti nella pianificazione dello spazio di mare aperto, ed anche alla luce dei cambiamenti climatici in corso e futuri.
  • Sottoprogetto 6. Sistemi osservativi. OGS contribuirà ad armonizzare lo sviluppo di sistemi osservativi in situ, osservazioni satellitari e modelli previsionali operativi in un sistema integrato, a cui contribuirà anche attraverso la creazione di infrastrutture osservative innovative (gliders), l’implementazione ulteriore con sensori di ultima generazione di osservatori di mare aperto e costieri già inseriti nelle reti internazionali, e lo sviluppo tecnologico per piattaforme lagrangiane.
  • Sottoprogetto 7. Strutture di ricerca, formazione e comunicazione. OGS parteciperà allo sviluppo di laboratori di riferimento in campo italiano sia per lo sviluppo del Centro di Taratura Oceanografico, sia nella partecipazione ad altri laboratori (Radar Costieri, Geofisica).
  • Sottoprogetto 8. Infrastruttura interoperabile per il progetto RITMARE. Visto il ruolo internazionale acquisito, OGS si occuperà di censire le realtà esistenti all’interno del progetto RITMARE per quanto si riferisce alla raccolta, gestione, preservazione ed eventuale elaborazione delle diverse tipologie di dati. Contribuirà inoltre in maniera rilevante anche a tutte le altre attività relative allo sviluppo di questa cyber-infrastruttura in particolare per quel che riguarda i dati oceanografici.

Il ruolo rilevante che OGS si appresta ad assumere in RITMARE riconosce l’eccellenza, la multidisciplinarietà dell’Ente e la sua forte dimensione internazionale. OGS è, infatti, rappresentato nei più importanti comitati internazionali relativi al mare e in questi ultimi anni ha consolidato la propria presenza negli organi per il coordinamento strategico delle attività di ricerca e operative in campo marino e tra questi: Marine Board - European Science Foundation, l'European Global Ocean Observing System; Partnership for the Observation of the Global Ocean; Mediterranean Ocean Observing Network; Everyone's Gliding Observatories (EGO); Eur-OCEANS Consortium; Commissione Oceanografica Italiana; CONAGEM; COMSIPORT (OGS sede permanente della commissione).

Particolarmente significativa è inoltre l’esperienza maturata da OGS nella gestione di navi da ricerca grazie alla pluriennale attività realizzata con la nave OGS Explora.