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Reti di monitoraggio marino

OGS dispone di una rete di monitoraggio che, in modo continuo e discontinuo, raccoglie informazioni di base sull’ecosistema marino, prerequisito essenziale per la comprensione della sensibilità dell’ecosistema alle modificazioni climatiche e per una accurata capacità di previsione.

OGS si occupa della prosecuzione delle ricerche ecologiche marine, iniziate dall’Università di Trieste nel 1970, nel sito denominato “C1 –Golfo di Trieste”  che, dal 2006, è stato formalmente incluso nella rete italiana di ricerche ecologiche a lungo termine (LTER-Italia) come parte del macrosito LTER – Alto Adriatico.

Referente OGS: dott. Bruno Cataletto

Al monitoraggio discontinuo è stato affiancato, dal 1998, un controllo continuo grazie al posizionamento di una boa meteo-oceanografica denominata “MAMBO” (Monitoraggio AMBientale Operativo) dedicata all’acquisizione in continuo di dati meteorologici ed oceanografici. Il sito osservativo così implementato (sito “Golfo di Trieste”) ha avuto l’endorsement da IMBER (Integrated Marine Biogeochemistry and Ecosystem Research). Sempre nel Golfo di Trieste OGS coordina, per conto della Protezione Civile, il sistema di boe MAMBO posizionate alla foce dei fiumi Isonzo e Tagliamento e alle bocche della Laguna di Grado e Marano Lagunare.

Referente OGS: dott. Fabio Brunetti

Un ulteriore sito osservativo, E2-M3A, è localizzato nel bacino Adriatico meridionale ad una profondità di 1205 m e a circa 60 miglia dalla costa in un’area di elevato interesse scientifico per la formazione di acqua densa mediante processi convettivi in mare aperto. Nel sito sono posizionati due ancoraggi la cui configurazione permette di individuare la formazione di acqua densa misurando simultaneamente parametri fisici e chimici. Il sito è integrato nella rete mondiale OceanSITES.

Referente OGS: dott. Vanessa Cardin